Museo Corrado Alvaro
Museo Corrado Alvaro – San Luca (RC)
“San Luca era tutto qui: un paese di case rustiche sulla schiena di una montagna come quei nidi di creta che fanno i calabroni intorno ad uno spino indurito”. (C.A.).
Corrado Alvaro nasce a San Luca, ai piedi dell’Aspromonte, il 15 aprile 1895. Vive al paese fino all’età di circa 9 anni, quando suo padre Antonio, maestro elementare, decide che il figlio debba proseguire altrove i suoi studi. A Frascati, nel prestigioso collegio Mondragone, gestito dai padri Gesuiti, il giovane Alvaro matura le basi umane e letterarie che faranno di lui l’uomo mediterraneo e lo scrittore europeo.[…] Mio padre, fu a ogni modo l’uomo che diede l’avvio, nel mio paese, alla fuga per mutare condizione. […] Il paese era abituato all’emigrazione.[…] Ma un’emigrazione intellettuale nessuno l’aveva mai pensata.
Romanziere, poeta, giornalista, sceneggiatore, drammaturgo, regista, tra i più grandi intellettuali della letteratura italiana ed europea. Collabora con: «Il Resto del Carlino», «Il Mondo»; «Il Corriere della Sera»; «Il Messaggero»; il «Popolo di Roma»; «La Stampa». Tra le sue opere più importanti: Poesie grigioverdi, 1917; L’uomo nel labirinto, 1926; Gente in Aspromonte, 1930; L’uomo è forte, 1938; L’età breve, 1946; Quasi una vita, nel 1950 che, nel 1951, gli vale il Premio Strega. L’11 giugno 1956, logorato da un male incurabile, Alvaro muore nella sua casa romana, lontano dalla Calabria, dalla quale però, non ha mai levato via lo sguardo. Neppure durante l’ora del trapasso. […] Nel fondo dei miei pensieri stava il mio luogo natale […].
Cittadino del mondo, ma con radici profonde solo nella sua San Luca, a cui assicura costantemente la devozione di figlio delle origini. Un osservatorio naturale che non tradisce mai, ma a cui, invece, fa costante riferimento nel suo avanzare verso il mondo. La casa natale di Corrado Alvaro, a più di cent’anni dalla sua nascita, contempla e conserva la sua struggente bellezza. Avvolta dal mistero della montagna, in essa si scopre immutato il tempo alvariano. Esso picchetta le stanze, e posa sereno e lento tra le sue cose care: il letto su cui fu dato alla luce, i tasti della sua macchina da scrivere, gli itinerari dei tanti viaggi fatti in mezzo al mondo, i suoi libri. Da 25 anni sede della Fondazione a lui dedicata, per la tutela e la divulgazione del pensiero, la poetica e l’opera alvariani, fedele alla struttura originale, anche nella disposizione interna, consente al visitatore di perdersi piacevolmente nella dimensione un po’ reale un po’ favolistica delle radici narrate da Corrado Alvaro.
San Luca porta in Aspromonte e contemporaneamente dentro l’opera di Alvaro. Raggiungerla è facilissimo. Vi lascerete lo Ionio sulla sinistra, e salirete verso la parte interna. 10/15 minuti circa dalla marina. Ad accompagnarvi troverete la montagna, premurosa e fedele vi affiancherà dall’alto. Al primo all’abitato, tra gli umori lirici e l’epopea della terra, vi sarà chiesto di leggere un cartello, prima di consideravi arrivati: “Se la Calabria ha un cuore questo batte a San Luca. Qui nacque Corrado Alvaro”.
La vostra meta è raggiunta!











